La settimana de La Porta di Vetro - 28 luglio 2025

29-07-2025 - Notizie

Care amiche e cari amici,

 

in apertura,una "comunicazione di servizio": la newsletter de La Porta di Vetro verrà temporaneamente sospesa, per tutta la durata del mese di agosto, per tornare puntuale ogni lunedì a partire da settembre. ll nostro sito invece continuerà ad essere aggiornato regolamente, come sempre, anche nelle prossime settimane.

 

Ma entriamo nel vivo del racconto della settimana, partendo dalla politica locale.

Il primo articolo che vi suggeriamo è quello di Beppe Borgogno, che partendo dai noti fatti di cronaca politico-giudiziaria di queste settimane, riflette sul tema (ben più interessante, a nostro avviso) della democrazia interna dei partiti, ed in particolare del Partito Democratico.

Una riflessione, quella di Borgogno, che nasce "per chi considera, pur tra dubbi ed incertezze, il Partito Democratico un perno essenziale della politica torinese e nazionale", anche in vista del congresso torinese, annunciato per il prossimo anno, e delle elezioni municipali del 2027.

 

Una seconda notizia proveniente dalla Città di Torino riguarda invece la riapertura del confronto tra sindacati e l'Assessorato alle politiche sociali. Ne ha scritto Igor Piotto, ricordando che la questione abitativa, a Torino come in molte altre grandi città, non può più essere considerata un'emergenza e proponendo un nuovo aproccio alla questione. Alleanza per la casa (composta da Cgil, Cisl e Uil, rispettivi sindacati degli inquilini, Pastorale sociale e del lavoro e Cicsene) infatti "ha presentato al Comune di Torino alcune proposte di riforma strutturale dell'Agenzia "Lo.Ca.Re", a fronte di dati preoccupanti, a partire dalla quantità di cittadini che denunciano l'insostenibilità economica del mantenimento di una abitazione in affitto.

 

E parlando sempre della Città di Torino, abbiamo riportato sul nostri sito alcuni estratti della Mozione approvata dal Consiglio Comunale sul ritorno della pace nella Striscia di Gaza occupata manu militari da Israele e cessazione di ogni forma di sostegno al governo Netanyahu. Un documento che riflette anche la sensibilità dei torinesi che negli ultimi due anni hanno dato vita a più manifestazioni, organizzate da diverse realtà della società civile, unite dall'unanime voce di richiesta dell’immediato cessate il fuoco.

Un primo passo importante, anche se non sufficiente da solo, perché come ci ricorda Stefano Marengo "il genocidio palestinese è sostanziato dalla bancarotta morale dell'Occidente. È una catastrofe che ci sta trascinando in luoghi sempre più bui, come una spirale infinita. Per interromperla non sono sufficienti gesti simbolici o la protesta, indispensabile e necessaria, contro la complicità dei nostri governi. Dobbiamo pretendere che la voce dei palestinesi sia ascoltata, e con ciò che sia riconosciuto il loro diritto alla verità, il loro diritto di essere creduti. Il loro diritto alla dignità, a riscattare un futuro che solo loro sono titolati a scegliersi".

 

Segnaliamo, sempre sull'argomento, l'interessante dibattito nato sulle nostre pagine, " tra Mauro Nebbiolo Vietti e Dunia Astrologo, nella giornata di domenica. E lo facciamo non solo per la ricchezza dei contributi, ma perché come sapete La Porta di Vetro non è e non vuole essere solo un luogo dove informarsi, ma anche spazio di confronto e apprendimento reciproco. E allora alla domanda "perché gli ebrei italiani non si dissociano?", arriva la pronta risposta di Astrologo.

 

Prima di salutarvi, ecco in nostri suggerimenti culturali.
Il primo libro "per le vacanze" è "Schiavi mai. La rivolta dei braccianti nel Piemonte del caporalato", scritto da Antonio Olivieri e Boris Pesce e recensito per noi da Alberto Ballerino, che racconta la rivolta di lavoratori immigrati a Castelnuovo Scrivia, in provincia di Alessandria.

Il secondo consiglio di lettura riguarda invece "La giusta distanza dal male", libro di esordio di Giorgia Protti, che nella vita è medico e che, come ci racconta Mariella Fassino, "si addentra nell’abisso del male raccontandolo nelle variegate forme dell’umano patire".

E vista l'edizione "estiva" di questa newsletter, quale miglior modo di concludere se non con un "racconto per l'estate", a firma di Marco Travaglini?

 

Grazie per l'attenzione, buone vacanze e...

Ci rileggiamo a settembre!

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