Epigrafe

21-01-2011 - Archivio

Epigrafe

Non mi vestite di nero:
è triste e funebre.
Non mi vestite di bianco:
è superbo e retorico.
Vestitemi
a fiori turchini e rossi
e con ali di uccelli.
E tu, Signore,
guarda le mie mani.
Forse c'è una corna.
Forse
ci hanno messo una croce.
Hanno sbagliato.
In mano ho foglie verdi
e, sulla croce,
la tua risurrezione.
E, sulla tomba,
non mi mettete marmo freddo
con sopra le solite bugie
che consolano i vivi.
Lasciate solo la terra
Che scriva, a primavera,
un'epigrafe d'erba.
E dirà
Che ho vissuto,
che ho atteso,
che attendo.
E scriverà il mio nome e il tuo,
uniti in due bocche di papaveri.

Adriana Zarri