Una Chiesa a Più Voci - Ronco di Cossato - 2019

Una Chiesa a Più Voci

Ronco di Cossato - 2019

Una Chiesa a Più Voci - Ronco di Cossato - 2013

Una Chiesa a Più Voci

Ronco di Cossato - 2013

Una Chiesa a Più Voci - Ronco di Cossato - 2015

Una Chiesa a Più Voci

Ronco di Cossato - 2015

Una Chiesa a Più Voci - Ronco di Cossato - 2019

Una Chiesa a Più Voci

Ronco di Cossato - 2019

Una Chiesa a Più Voci - Ronco di Cossato - 2011

Una Chiesa a Più Voci

Ronco di Cossato - 2011

In primo piano

20 ottobre 2026 - Savino Calabrese - L'Egitto interiore o le dieci piaghe dell'anima

 

 

 


 

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Mi presento: sono il silenzio (di Pino Pellegrino)

Per favore. Lasciatemi, una volta tanto, prendere la parola.

Lo so che è paradossale che il silenzio parli. E' contrario al mio carattere schivo e riservato.

Però sento il dovere di parlare: voi uomini non mi conoscete abbastanza! Ecco, quindi, qualcosa di me.

Intanto le mie origini sono assolutamente nobili.

Prima che il mondo fosse, tutto era silenzio. Non un silenzio vuoto, no, ma traboccante.

Così traboccante che una parola sola detta dentro di me ha fatto tutto!

Poi, però, ho dovuto fare i conti con una lama invisibile che mi taglia dentro: il rumore!

Ebbene lasciate che ve lo dica subito: non immaginate cosa perdete ferendomi! Il baccano non vi dà mai una mano!

Io, invece, sì.

Io sono un'officina nella quale si fabbricano le idee più profonde, dove si costruiscono le parole che fanno succedere qualcosa.

Io sono come l'uovo del cardellino: la custodia del cantare e del volare. Simpatico, no?

Io segno i momenti più belli della vita: quello dei nove mesi, quello delle coccole, quello dello sguardo degli innamorati...

Segno anche i momenti più seri: i momenti del dolore, della sofferenza, della morte.

No, non mi sto elogiando, ma dicendo la pura verità.

Io mi inerpico sulle vette ove nidificano le aquile. Io scendo negli abissi degli oceani. Io vado a contare le stelle...

Io vi regalo momenti di pace, di stupore, di meraviglia.

Io sono il sentiero che conduce al paese dell'anima. Sono il trampolino di lancio della preghiera. Sono, addirittura, il recinto di Dio!

Ecco qualcosa di me.

Scusatemi se ho interrotto i vostri rumori e le vostre chiacchiere.

Prima di lasciarci, però, permettete che riassuma tutto in sole quattro parole: Custoditemi e sarete custoditi! Proteggetemi e sarete protetti!

 

Dal vostro primo alleato Il Silenzio

 


L’iniziativa “Una Chiesa a più voci”, lanciata nel 2007 nel corso dei lavori di ristrutturazione della chiesa parrocchiale, ha finora realizzato centinaia di serate e diverse domeniche con la presenza di relatori qualificati, con toccanti testimonianze di vita e temi anche scottanti, suscitando solitamente grande interesse e qualche prevedibile dissenso. Incontri stimolanti, arricchenti e apprezzati da quanti, liberamente e responsabilmente, hanno partecipato e ci chiedono di continuare ad offrire nuove opportunità di ascolto per approfondire, conoscere, confrontarsi sui diversi argomenti, problematiche e proposte che interpellano credenti e non credenti, in uno spirito di rispetto per le singole sensibilità e cammini di crescita umana e spirituale, in un contesto di Chiesa e di società sempre in continua evoluzione.

Ostinati e convinti sostenitori del Concilio vaticano II e delle sue grandi aperture e innovazioni pastorali, leggeremo e ci confronteremo attentamente,  consapevoli che siamo chiamati al servizio del vangelo e non viceversa. Qualcosa che è possibile e necessario fare anche quando non ci fossero spazi istituzionali e parrocchiali disponibili.

Nel sito www.unachiesaapiuvoci.it troverete prossimamente le date delle serate in calendario. E aggiornamenti con articoli e riflessioni sull’attualità.

 

Ultime notizie

AlzogliOcchiversoilCielo - 26 ottobre 2026

 
 
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Viandanti NewsLetter 26 ottobre 2026


LO SCISMA INEVITABILE
E QUELLO SILENZIOSO

A proposito dello scisma della Fraternità san Pio X (Lefebvriani)…Leggi tutto

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BLOG VIANDANTI: UTOPIE SINODALI
di Cesare Baldi  
- Sinodo e Codice, un dialogo tra sordi
- Senza riforma Canonica il Sinodo resta “lettera morta”
- Le battaglie perse in partenza


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UN MONDO DI BLOG
Nella home page del sito puoi trovare il link a:
Blog lungo la via
Cerco solo di capire di Giancarla Codrignani; Come se non di Andrea Grillo; Il Blog di Luigi Accattoli; Il Romano Osservatore di Marco Politi; Landino da un’esperienza FUCI; Pensando di Paolo Cugini; Prima Loro di Raniero La Valle; Sesto giorno di Augusto Fontana; Tuttavia Diocesi di Palermo.
Per la liberazione, la giustizia e la pace
Bocche scucite. Voci dai territori occupati; Campagna banche armate; Campagna italiana conto le mine; Costituente Terra; IRIAD Archivio Disarmo; Rete italiana pace disarmo; Sbilanciamoci.

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ATTIVITA’ DELL’ASSOCIAZIONE
E DELLA RETE VIANDANTI

L’ASSOCIAZIONE E LA RETE
Forum tematici sull’Intelligenza artificiale per i Gruppi della Rete
(in videoconferenza)
27 ottobre - Incontro con il prof. Giovanni Tridente 

LA RETE / Incontri dei Gruppi
24 ottobre 2026
Città di Dio / Invorio (NO)
Il Sacro e l’umano 
La pittura novarese tra  ‘400 e  ‘500
29 ottobre – 30 novembre 2026
Città di Dio / Invorio (NO)
La felicità è adesso. Le beatitudini evangeliche
Corso biblico 
7 novembre 2026

Città di Dio / Invorio (NO)
Pavel A. Florenskij. Scienziato, filosofo, teologo ecumenico e uomo di pace 
11 novembre 2026 
Oreundici / Civitella San Paolo (RM)
Incontro online: Le sfide dell’oggi per costruire la pace 
18 novembre 2026 
Associazione Culturale “d. G. Giacomini” / Finesettimana – Verbania
Corso biblico online 2026/2027
LA SPIRALE DELLA VIOLENZA NEL LIBRO DEI GIUDICI

1. La violenza come compromesso e idolatria (Giudici 2, 6-23) 

 
 
 
Buona Lettura
 
 
 

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26 ottobre - La settimana de LA PORTA DI VETRO

Care amiche e cari amici,

 

 

com’era ampiamente prevedibile, all'indomani degli scontri della scorsa settimana e alla vigilia di un ennesimo fine settimana ad alta tensione nelle piazze, il dibattito pubblico degli ultimi sette giorni si è polarizzato quasi esclusivamente sui dispositivi di ordine pubblico, lasciando in ombra le radici profonde del disagio.

 

 

Sul tema delle devastazioni urbane e delle vetrine infrante intervengono Maria Teresa Fenoglio e Alice Milano, criticando la fretta retorica con cui la politica e i media liquidano le violenze etichettando superficialmente le “seconde generazioni”. Le autrici ricordano che questi ragazzi sono nati e cresciuti nelle nostre scuole, condividendo i medesimi desideri della nostra società; per questo, quando il corpo potente di un adolescente rimane “privo di parola”, finirà inevitabilmente per trasformarsi in “una miccia accesa”.

 

La vera falla risiede così nel progressivo disinvestimento sociale su scuola ed educazione territoriale, nell'assenza diffusa di adulti e istituzioni credibili capaci di esercitare la “funzione paterna”, ovvero quella di porre limiti chiari e integrare il desiderio con la responsabilità.

 

A questa fragilità, tuttavia, lo Stato risponde schierando le armi della repressione e dell'emergenza, come dimostra l'invio di cinquecento paracadutisti della Folgore per presidiare le strade di Milano.

 

 

Una scelta su cui sono calate le osservazioni di Michele Corrado, il quale ricorda che l'impiego continuativo dell'Esercito nell'operazione Strade Sicure nei fatti riveli ormai un'insufficienza numerica o di coordinamento delle forze di polizia tradizionali. Corrado sottolinea che destinare reparti ad alta prontezza e specializzazione bellica alla vigilanza urbana è un sotto-impiego, dannoso per il morale delle truppe e per le casse pubbliche, definendolo “come andare a fare la spesa con una vettura di Formula 1: sicuramente possibile, ma non molto intelligente.

 

 

Una critica condivisa anche da Giuseppe Misuraca, secondo cui "appare sproporzionato ricorrere all’esercito, in tempo di pace, quando l’ordine pubblico è costituzionalmente garantito dalle forze dell’ordine, da Polizia, Carabinieri, Guardia di Finanza e Polizia Locale".

Di parere opposto, invece, è Antonio Nicolosi, segretario generale dell'UNARMA, secondo cui "se si chiede allo Stato di garantire più sicurezza, bisogna anche discutere con concretezza gli strumenti con cui intende farlo". E allora, secondo Nicolosi, "interrogarsi sulle scelte del Governo è legittimo, ma trasformare ogni decisione in un sospetto politico non aiuta a capire se quella scelta sia efficace o meno".

 

Sul ruolo democratico di chi indossa la divisa si innesta infine l'articolata riflessione di Nicola Rossiello, segretario del sindacato di polizia SILP CGIL Piemonte.

 

Prendendo le mosse dalle proteste francesi e dal rifiuto della polizia di ridursi a guardia pretoriana del potere, Rossiello rivendica la svolta storica della legge 121 del 1981, che smilitarizzò la Polizia di Stato introducendo la sindacalizzazione e riaffermando che le forze dell'ordine appartengono allo stesso popolo che servono. Per Rossiello, il monopolio della forza è un prestito condizionato della sovranità popolare e chi veste la divisa deve primariamente tutelare il diritto di manifestazione garantito dalla Costituzione, ricordando che “la libertà sta sotto la legge” e che gli ufficiali rispondono sempre dell'illegittimità degli ordini eseguiti.

 

Nel mezzo di questo dibattito, rimane evidente che qualcosa continui a non funzionare, se osserviamo quanto successo nelle piazze di molte città italiane lo scorso sabato. Ed è purtroppo lecito attendersi scene simili tra pochi giorni, in occasione dello sciopero dichiarato per il prossimo venerdì 30 ottobre.

 

 

 

Prima di salutarvi, approfittiamo di questa edizione della newsletter per ricordarvi che oggi, lunedì 26 ottobre, prende il via alle 17.15, negli spazi di SocialFare a Torino (Via Maria Vittoria 38) il nuovo ciclo di incontri promosso da "La Porta di Vetro" sull'Intelligenza Artificiale, appuntamento che si riproporrà il 9, 16 e 23 di novembre, e il 14 dicembre.

Vi aspettiamo dunque per questa serie di riunioni seminariali pensati per coinvolgere direttamente i cittadini nell'analisi dell'impatto dell'Intelligenza Artificiale sui sistemi sociali, l'economia, la giustizia e la filiera della difesa.

 

Buone letture e a presto

La Porta di Vetro

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19 ottobre - La settimana de LA PORTA DI VETRO

Care amiche e cari amici,

 

Questa settimana ci sono alcune cifre da cui partire, quelle che Rocco Artifoni cita in apertura del suo contributo sulla legge di bilancio: “13 contro 23, anzi contro 10”. Da una parte i 113 miliardi di evasione fiscale e contributiva stimati per il 2023, dall’altra una manovra da 23 miliardi per il 2027, che scendono a 10 effettivi perché 13 sono deficit, cioè debito da restituire con gli interessi.

E mentre la pressione fiscale ha toccato il 43,5% del Pil, il livello più alto dal 2014, la categoria che evade di più (lavoro autonomo e impresa, con un gap del 60% sull’IRPEF) potrebbe ricevere un ulteriore regalo: nel Governo si discute di alzare da 85mila a 100mila euro il tetto della flat tax. Siamo, osserva Artifoni, alla vigilia delle elezioni, e l’equità fiscale non sembra più un valore condiviso.

 

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IL PUNCTUM SALIENS

Cari Amici, 

 

abbiamo seguito con trepidazione il rapido decorso della malattia del Papa, e anche a vostro nome gli abbiamo espresso il nostro augurio e la nostra speranza di una pronta ripresa; gli abbiamo scritto che il mondo oggi non può stare senza di lui...

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12 ottobre - La settimana de LA PORTA DI VETRO

Questa settimana, scegliamo di partire da una domanda che diventa sempre più centrale: chi scrive le regole del gioco, ma soprattutto, a beneficio di chi le scrive?

 

La riflessione non può che partire dalla Legge Elettorale con cui gli italiani voteranno nel 2027, approvata proprio negli ultimi sette giorni dopo mesi di lungo dibatto. Rocco Artifoni ricorda che la legge elettorale è diventata «bottino dei vincitori», mentre cresce, non a caso, la diserzione dalle urne, tracciando un percorso storico che va ben oltre l'attuale maggioranza.

La conclusione, amara, richiama le funzioni con cui erano stati ideati i Parlamenti, citando Edmund Burke: “assemblee deliberanti di una nazione, con un solo interesse, quello dell'intero, dove non dovrebbero essere di guida interessi e pregiudizi locali, ma il bene generale”.

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