di Guido Tallone
Due punti di vista, due interpretazioni diverse e – di conseguenza – scelte diametralmente opposte. Niente di nuovo sotto il sole: le regole del pluralismo permettono anche questo. Ciò che è anomalo e grave è – però – il fatto che i soggetti che hanno valutato in modo contrapposto una determinata realtà appartengono alle nostre più alte Istituzioni pubbliche, quelle chiamate ad organizzare e a “gestire” la nostra convivenza...
