
LA PACE E’ L’UOMO
Meglio che la terra ritorni deserta
La pace è l’uomo e quest’uomo è mio fratello
La libertà è l’uomo
e quest’uomo è mio fratello il più schiavo di tutti i fratelli.
La giustizia è l’uomo e quest’uomo è mio fratello;
per un’idea non posso uccidere! Per un sistema non posso uccidere
per nessuno nessuno fra tutti i sistemi!
L’uomo è più grande del mondo «e il più piccolo fra voi
sarà ancora più grande nel Regno». Io devo solo lottare,
sempre, insieme, o da solo, lottare e farmi anche uccidere.
La pace è lotta per l’uomo, uno bisogna che redima
anche la morte. Neppure per la fede posso uccidere,
l’uomo è l’icona di Dio, Dio che geme nell’uomo.
E se la Chiesa non è per l’uomo non è degna di fede
non può essere chiesa.
E se le politiche non sono per l’uomo
vadano alla malora tutte queste politiche.
Maledetto l’uomo che non è per l’uomo
maledetta ogni idea, ogni fede: ogni madre non generi più,
il maschio sia morso dal serpe quando vuol concepire.
Siano distrutte queste città quando ogni ventre di donna
è un cimitero: civiltà «cristiana»
che porta la morte nel proprio ventre!
L’uomo non conta più nulla: o stirpe di rapaci,
il dio della morte ci domina.
L’uomo è fucilato a Santiago
abbrutito nelle gabbie di Saigon torturato a Belo Horizonte
schiacciato come un verme a Mozambico e il feddayn è sepolto
nella tomba di sabbia, il negro è chiuso bestiame
nelle «locations» a Johannesburg, oppure urla a milioni di sete
nello squallido Volta.
Ma il rame vale più dell’uomo
il petrolio vale più dell’uomo il prestigio, la potenza, il sistema
valgono più dell’uomo.
Meglio che la terra ritorni
deserta, meglio che i fiumi scorrano
liberi nel verde intatto del mondo,
e Dio si abbia la lode dai volatili della foresta!
Ma che sia l’aria come al mattino del mondo
e caste siano ancora le acque e al cielo non salga più
una voce d’uomo né la terra più oda
questo frastuono di parole quando la ragione è della forza
e a reggere il mondo sono solo le armi.
L’uomo ha fallito, l’uomo è sempre ucciso
crocefisso da sempre.
Cristo, o ragione
di questo esistere, folle bellezza…
P. David Maria Turoldo
