Care amiche e cari amici,
questa settimana vi abbiamo proposto una serie di articoli che affrontano, seppur da angolature diverse, un unico grande tema: la fragilità delle democrazie.
Per ripercorrere questo viaggio ideale partiamo, forse controintuitivamente, dalla fine, ovvero dall'editoriale di Stefano Rossi: “Un fantasma si aggira per l’Europa”, o meglio "tanti fantasmi si aggirano per l'Europa". Non si tratta, come nel celebre incipit del Manifesto, di una rivoluzione che bussa alle porte, ma di un fantasma opposto: quello della disgregazione. L’Europa appare stanca, divisa, vulnerabile alle sirene del populismo e alle lusinghe dei nuovi autoritarismi, a scapito degli interessi dei cittadini europei che vedono il loro ruolo nel mondo sempre più marginale, ininfluente, vassallo delle grandi e medie potenze...
