Ci vuole grazia.

13-05-2026 - Preghiere poesie

Ci vuole grazia.
Per attraversare questa vita
ci vuole una grazia immensa.
Ci vuole la forza delle cose fragili.
La pazienza dei fili d’erba
che nessuno applaude
eppure continuano a crescere
perfino accanto ai binari.
Perché vivere
a volte
è una fatica senza nome.
Ci sono mattine
in cui alzarsi dal letto
sembra spostare una montagna
con le mani nude.
Ci sono giorni
che entrano nel petto
come stanze fredde.
Giorni in cui il dolore
ha il rumore lento
della pioggia nei cortili degli ospedali.
Eppure guarda.
Guarda come insiste la luce.
Come torna sempre
perfino dopo la notte peggiore.
Come si ostina il mare.
Come resistono gli alberi
dopo la bufera.
C’è qualcosa di miracoloso
nel semplice fatto
che siamo qui.
Qui
con i nostri spaventi minuscoli,
le mani stanche,
gli occhi pieni di ricordi,
e ancora capaci
di emozionarci
davanti a una voce amata
che pronuncia il nostro nome piano.
Abbiamo dimenticato
quanto è sacra la vita comune.
La tazza calda tra le mani.
Le risate dalla cucina.
Il pane spezzato a tavola.
Il cane che dorme vicino ai piedi.
Qualcuno che ci aspetta.
Qualcuno che ritorna.
Dio mio
quanta grazia invisibile
c’è nelle cose semplici.
Perché la felicità
non sempre fa rumore.
Spesso arriva scalza.
Si siede accanto.
Respira con noi.
E allora grazie.
Grazie ai corpi
che continuano ad amare
anche dopo essere stati feriti.
Grazie a chi resta gentile
in questo tempo nervoso.
Grazie a chi resiste.
A chi trema
e nonostante questo
continua ad aprire il cuore.
Perché vivere
sarà anche difficile.
A volte perfino impossibile.
Ma io non conosco niente
di più sacro
di questo nostro fragile
meraviglioso
tentativo di esistere.
Guarda bene
che meraviglia ostinata
essere qui
adesso
insieme
sotto questo cielo enorme
ad abbracciarci forte
a chiamarci ancora
per nome.
(Andrew Faber)