Notizie

Carceri, la prima emergenza reale è l'ottusità di chi governa

di Guido Tallone

Due punti di vista, due interpretazioni diverse e – di conseguenza – scelte diametralmente opposte. Niente di nuovo sotto il sole: le regole del pluralismo permettono anche questo. Ciò che è anomalo e grave è – però – il fatto che i soggetti che hanno valutato in modo contrapposto una determinata realtà appartengono alle nostre più alte Istituzioni pubbliche, quelle chiamate ad organizzare e a “gestire” la nostra convivenza...

SE PRIMA ERAVAMO IN DUE

SE PRIMA ERAVAMO IN DUE

Ai non rassegnati e a quanti hanno eletto il domicilio a Gaza.

Cari Amici,

come per una grande operazione di distrazione di massa, tutta l’attenzione del mondo è rivolta all’esito della guerra in Ucraina, auspice Trump, mentre il delitto perpetrato contro i Palestinesi a Gaza e in Cisgiordania giunge alla sua soglia estrema, con l’esercito israeliano scatenato al riparo del veto americano all’ONU contro la cessazione delle ostilità nella Striscia. È una contraddizione che dobbiamo cercare di spiegare...

Appello di Giovanna della comunità della Piccola Famiglia dell'Annunziata di Ma'in

Appello di Giovanna della comunità della Piccola Famiglia dell'Annunziata di Ma'in, vicino al confine con la Cisgiordania.
La Piccola Famiglia dell’Annunziata è stata fondata da don Giuseppe Dossetti ed è la comunità dove vive il nostro carissimo don Romolo Bernacchia.
Appello al cuore di tutti i fratelli e le sorelle. Perdonatemi se vi scrivo ancora — è la terza volta. Ma lo faccio con il cuore sempre più pesante. Le notizie che arrivano sono ogni giorno più dolorose, più atroci...

L'UMANITA' NON E' VINTA

A quanti hanno eletto il domicilio a Gaza

 

Carissimi,

Netanyahu è stato messo in difficoltà dal suo esercito, da gran parte della società israeliana, da diversi governi che si sono svegliati, dal crescente sdegno dell’opinione pubblica internazionale e dalla solidarietà con le vittime dei domiciliati a Gaza, e ha annunciato l’invasione ma non l’annessione di Gaza, la fine e la continuazione del "lavoro", la sospensione dell’aggressione a patto della resa, l’assoggettamento dei palestinesi ma scaricandolo  sugli Stati arabi. Segno che l’umanità non è vinta...

Finalmente si ri-parla di Immigrati!

Ho letto nei giornali di questo fine settimana la polemica e il ricorso al Tar da parte del primo cittadino e della giunta di Muzzano (che non conosco), alimentata dal segretario provinciale Roberto Simonetti e dal vicecoordinatore regionale della Lega, Alessio Ercoli che, rifacendosi al periodo del 2011, intendono giustificare oggi la loro contrarietà ad un Centro di Accoglienza Straordinaria (CAS) presso la struttura dei Salesiani, definita dagli stessi “struttura di spiritualità” e “simbolo della nostra fede”, usando pure l’espressione “Pastorale Giovanile”...

 Mario Marchiori, prete e cittadino di questo mondo.

 

 

 

 

Su Gaza l’Europa ha perso testa e cuore...

Parla lo scrittore e saggista Raniero La Valle

“Su Gaza l’Europa ha perso testa e cuore, riconoscere oggi la Palestina è vano perché Israele l’ha reso impossibile”

«L’iniziativa di prendere il domicilio simbolico nella Striscia è un atto di speranza: un popolo, ucciso, risorge. L’Europa? Ha perso la testa e anche il cuore. Riconoscere lo stato palestinese è vano nella realtà»

Interviste - di Umberto De Giovannangeli 6 Agosto 2025 alle 10.00

Intervista a Vito Mancuso

intervista a Vito Mancuso

a cura di Emanuela Schenone

IL SECOLO XIX

1 agosto 2025

 

Rinchiusi nella gabbia di fanatismi religiosi, polarizzazioni ideologiche, pregiudizi e culto dell'io, spesso non ci accorgiamo neanche di non essere liberi. Eppure solo noi possiamo rompere le sbarre della prigione che abbiamo costruito...

Cristiano, chi sei? di Enzo Bianchi

E’ Dio per primo che si rivolge a noi, soprattutto quando siamo stanchi e affaticati. Come? Nella sua Parola. Ma dobbiamo prima fare silenzio. 

 

Famiglia Cristiana - 27 Luglio 2025 

Rubrica: Cristiano, chi sei?  di Enzo Bianchi 

 

Nella nostra vita abbiamo bisogno di rinnovarci, ricominciare, riprendere il cammino percorso che a volte ci ha procurato stanchezza. Anche nella vita cristiana è necessaria questa dinamica, che è innanzitutto rinnovamento della fede...

La settimana de La Porta di Vetro - 28 luglio 2025

Care amiche e cari amici,

 

in apertura,una "comunicazione di servizio": la newsletter de La Porta di Vetro verrà temporaneamente sospesa, per tutta la durata del mese di agosto, per tornare puntuale ogni lunedì a partire da settembre. ll nostro sito invece continuerà ad essere aggiornato regolamente, come sempre, anche nelle prossime settimane.

 

Ma entriamo nel vivo del racconto della settimana, partendo dalla politica locale.

Il primo articolo che vi suggeriamo è quello di Beppe Borgogno, che partendo dai noti fatti di cronaca politico-giudiziaria di queste settimane, riflette sul tema (ben più interessante, a nostro avviso) della democrazia interna dei partiti, ed in particolare del Partito Democratico.

Una riflessione, quella di Borgogno, che nasce "per chi considera, pur tra dubbi ed incertezze, il Partito Democratico un perno essenziale della politica torinese e nazionale", anche in vista del congresso torinese, annunciato per il prossimo anno, e delle elezioni municipali del 2027.

 

Una seconda notizia proveniente dalla Città di Torino riguarda invece la riapertura del confronto tra sindacati e l'Assessorato alle politiche sociali. Ne ha scritto Igor Piotto, ricordando che la questione abitativa, a Torino come in molte altre grandi città, non può più essere considerata un'emergenza e proponendo un nuovo aproccio alla questione. Alleanza per la casa (composta da Cgil, Cisl e Uil, rispettivi sindacati degli inquilini, Pastorale sociale e del lavoro e Cicsene) infatti "ha presentato al Comune di Torino alcune proposte di riforma strutturale dell'Agenzia "Lo.Ca.Re", a fronte di dati preoccupanti, a partire dalla quantità di cittadini che denunciano l'insostenibilità economica del mantenimento di una abitazione in affitto.

 

E parlando sempre della Città di Torino, abbiamo riportato sul nostri sito alcuni estratti della Mozione approvata dal Consiglio Comunale sul ritorno della pace nella Striscia di Gaza occupata manu militari da Israele e cessazione di ogni forma di sostegno al governo Netanyahu. Un documento che riflette anche la sensibilità dei torinesi che negli ultimi due anni hanno dato vita a più manifestazioni, organizzate da diverse realtà della società civile, unite dall'unanime voce di richiesta dell’immediato cessate il fuoco.

Un primo passo importante, anche se non sufficiente da solo, perché come ci ricorda Stefano Marengo "il genocidio palestinese è sostanziato dalla bancarotta morale dell'Occidente. È una catastrofe che ci sta trascinando in luoghi sempre più bui, come una spirale infinita. Per interromperla non sono sufficienti gesti simbolici o la protesta, indispensabile e necessaria, contro la complicità dei nostri governi. Dobbiamo pretendere che la voce dei palestinesi sia ascoltata, e con ciò che sia riconosciuto il loro diritto alla verità, il loro diritto di essere creduti. Il loro diritto alla dignità, a riscattare un futuro che solo loro sono titolati a scegliersi".

 

Segnaliamo, sempre sull'argomento, l'interessante dibattito nato sulle nostre pagine, " tra Mauro Nebbiolo Vietti e Dunia Astrologo, nella giornata di domenica. E lo facciamo non solo per la ricchezza dei contributi, ma perché come sapete La Porta di Vetro non è e non vuole essere solo un luogo dove informarsi, ma anche spazio di confronto e apprendimento reciproco. E allora alla domanda "perché gli ebrei italiani non si dissociano?", arriva la pronta risposta di Astrologo.

 

Prima di salutarvi, ecco in nostri suggerimenti culturali.
Il primo libro "per le vacanze" è "Schiavi mai. La rivolta dei braccianti nel Piemonte del caporalato", scritto da Antonio Olivieri e Boris Pesce e recensito per noi da Alberto Ballerino, che racconta la rivolta di lavoratori immigrati a Castelnuovo Scrivia, in provincia di Alessandria.

Il secondo consiglio di lettura riguarda invece "La giusta distanza dal male", libro di esordio di Giorgia Protti, che nella vita è medico e che, come ci racconta Mariella Fassino, "si addentra nell’abisso del male raccontandolo nelle variegate forme dell’umano patire".

E vista l'edizione "estiva" di questa newsletter, quale miglior modo di concludere se non con un "racconto per l'estate", a firma di Marco Travaglini?

 

Grazie per l'attenzione, buone vacanze e...

Ci rileggiamo a settembre!

GAZA: FERMI TUTTI!

Il 22 luglio scorso è stata diffusa una dichiarazione congiunta dell’Arcivescovo di Bologna, cardinale Matteo Zuppi, e del Presidente della Comunità Ebraica di Bologna, Daniele De Paz, “Sulla guerra a Gaza e sulla responsabilità comune per la pace”. Ne rilanciamo il testo, perché non vogliamo abituarci e arrenderci ai soprusi, alla mancanza di rispetto delle leggi internazionali, e per non condividere l’ipocrisia – da tempo perdurante – della cosiddetta Comunità internazionale. Un rimando anche alla pagina di documentazione: Gaza. “Restiamo umani”.

L'Editoriale della domenica. Non si gestisce il proprio potere in nome di Dio

di Guido Tallone 


“Che razza di religione è quella che legittima, che giustifica e che offre un fondamento teologico a guerre, genocidi, “sospensione totale di aiuti umanitari”, stermini e progetti di annientamento di intere popolazioni perseguiti con lucidità e ferocia sempre più violenta?”  È questa la scomoda domanda che il teologo Vito Mancuso ha formulato su La Stampa del 13 luglio 2025. Una riflessione/provocazione che ha suscitato ampio e vivace dibattito anche in considerazione dell’inaccettabile tragedia che si sta consumando sotto i nostri occhi a Gaza, che non è minimamente lenita dagli aiuti che Israele oggi getta dal cielo come fosse manna, dopo il fuoco che da mesi ha riversato su civili inermi...

VIANDANTI.ORG - NEWSLETTER - 25 luglio 2025

GAZA

FERMI TUTTI!

Matteo María card. Zuppi
Arcivescovo di Bologna  
Daniele De Paz
Presidente della Comunità ebraica di Bologna

Ci uniamo al grido dell’umanità ferita che non vuole e non può abituarsi all’orrore della violenza: basta guerra. È il grido dei palestinesi e degli israeliani e di quanti continuano a credere nella pace, coscienti che questa può arrivare solo nell’incontro e nella fiducia, che il diritto può garantire nonostante tutto..…