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TRUMP RE D’ISRAELE
Cari amici,
vi trascriviamo qui di seguito la lettera con cui Trump il 12 novembre scorso ha chiesto a Herzog la grazia per Netanyahu, che è sotto accusa dei tribunali israeliani, perché essa dice più di molti discorsi sull’attuale stato del mondo:
“Caro Signor Presidente Isaac Herzog, |

Care amiche e cari amici,
questa settimana La Porta di Vetro ha concentrato la sua attenzione su questioni che sembrano distanti, ma che in verità si intrecciano profondamente: le crisi - politica, economica e climatica - e il ruolo del potere - di nuovo, economico, politico e tecnologico. Dalle riflessioni pubblicate, emerge con chiarezza un interrogativo: chi controlla il futuro e con quali valori?
La scorsa settimana, inaugurando la rubrica “La stanza del pensiero critico”, Savino Pezzotta, sottolineava come l’economia si sia trasformata nella nuova arma di guerra, con sanzioni, tassi di interesse e interruzioni di rifornimenti energetici che operano come strumenti di coercizione...

LA BIBBIA E LE DONNE
UN PROGETTO DURATO VENT’ANNI
Adriana Valerio
La collana internazionale e interconfessionale «La Bibbia e le Donne: Esegesi, Storia e Cultura» è articolata in ventuno volumi ed edita in quattro lingue (italiano, inglese, tedesco, spagnolo). La novità è stata non solo la sua impostazione interconfessionale e interreligiosa – dal momento che sono presenti le aree cattolica, protestante ed ebraica – ma anche dalla messa a confronto dell’approccio storico con quello esegetico…

Care amiche e cari amici,
questa settimana vi abbiamo proposto una serie di articoli che affrontano, seppur da angolature diverse, un unico grande tema: la fragilità delle democrazie.
Per ripercorrere questo viaggio ideale partiamo, forse controintuitivamente, dalla fine, ovvero dall'editoriale di Stefano Rossi: “Un fantasma si aggira per l’Europa”, o meglio "tanti fantasmi si aggirano per l'Europa". Non si tratta, come nel celebre incipit del Manifesto, di una rivoluzione che bussa alle porte, ma di un fantasma opposto: quello della disgregazione. L’Europa appare stanca, divisa, vulnerabile alle sirene del populismo e alle lusinghe dei nuovi autoritarismi, a scapito degli interessi dei cittadini europei che vedono il loro ruolo nel mondo sempre più marginale, ininfluente, vassallo delle grandi e medie potenze...

Comunicato Stampa di Pax Christi Italia
No! Il 4 novembre non è la nostra festa.
Non celebriamo una guerra. Tanto meno lo vogliamo fare oggi quando la pace è invocata a voce ma vilipesa nei fatti con l’ONU resa volutamente sempre più impotente, con il diritto internazionale sempre più tradito, il multilateralismo stracciato dalla “legge del più forte” sempre più ostentata e praticata. In quest’ultimo travagliato scorcio del 2025, le donne, gli uomini, i frati, le suore, i preti, i vescovi di Pax Christi scelgono con tono mite ma fermo di far risuonare nuovamente quel grido

Care amiche e cari amici,
questa settimana, non possiamo che partire segnalandovi un tema che, nel corso degli ultimi sette giorni, ha provocato enormi discussioni nella comunità de La Porta di Vetro.
Come ha scritto Nicola Rossiello, siamo stati "testimoni di un passaggio storico per la giustizia, segnato da una vittoria che dimostra come l'impegno civile possa fermare un sistema ingiusto. Il Consiglio di Stato, accogliendo il ricorso presentato da ASGI (Associazione Studi Giuridici sull'immigrazione), ha annullato l'appalto per il CPR di Torino, squarciando il velo su una verità troppo a lungo nascosta: la detenzione amministrativa in Italia è stata costruita su un vizio di legittimità che calpesta la dignità umana e il diritto alla salute".

L’ORA DI RELIGIONE
NON PARLA PIÙ AL MONDO DI OGGI
Intervista a Mauro Dal Corso
Sono le analisi sociologiche che, a partire dal cambiamento d’epoca (società post-secolare, ex-culturazione del cristianesimo…) invitano a ripensare l’insegnamento religioso. La consapevolezza diffusa è quella che un mondo sta finendo (quello che porta le domande della secolarizzazione) e dobbiamo attrezzarci, anche dal punto di vista educativo, ad un nuovo mondo...… Leggi tutto
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CAMMINO SINODALE CHIESA ITALIANA
> Fase profetica
> Terza Assemblea sinodale (25 ottobre)
> Contributi Rete Cammino sinodale Chiesa italiana
> Contributi Viandanti

Intervista a Marco Dal Corso [1]
a cura di Viandanti
Di recente, il “Gruppo di ricerca per un nuovo insegnamento religioso” dell’ISE di Venezia ha pubblicato un articolo che auspica un ripensamento dell’ora di religione in chiave interculturale e interreligiosa. Da dove nasce questa proposta?
Sono le analisi sociologiche che, a partire dal cambiamento d’epoca (società post-secolare, ex-culturazione del cristianesimo…), invitano a ripensare l’insegnamento religioso. La consapevolezza diffusa, cioè, è quella che un mondo sta finendo (quello che porta le domande della secolarizzazione) e dobbiamo attrezzarci, anche dal punto di vista educativo, ad un nuovo mondo.

Il virus che sta infettando le coscienze
GUERRA, SCELTA MAI INELUTTABILE
FRANCO VACCARI -Avvenire 19 Ottobre 2025
Ineluttabile. Ecco la parola che si sta insinuando, silenziosa e vischiosa, nei nostri pensieri.
Prima come una paura indistinta, poi come dubbio sussurrato nei discorsi, infine come una certezza cupa che ci sembra ragionevole accettare: «La guerra è inevitabile».
È questo il virus che sta infettando le nostre coscienze...

Nella puntata dedicata alle diocesi, andiamo a scoprire la diocesi di Biella, all’inizio del nuovo anno pastorale, che punta a rimettere la relazione con Cristo al centro. Spazio anche al racconto dei luoghi vissuti in diocesi da San Pier Giorgio Frassati e la devozione per la Madonna di Oropa. Ospiti in studio Don Fabrizio Mombello, delegato diocesano del Cammino Sinodale, e Paola Lanza, Presidente Diocesana di Azione Cattolica.

Cari amici,
il simulacro di pace imposto da Trump a Gaza tra gli osanna dei suoi cortigiani, tutti uomini e una donna, è già stato infranto due volte: la prima da Netanyahu che ha dato ordine di chiudere tutti i valichi attraverso cui avrebbero dovuto passare centinaia di camion con i soccorsi alimentari e sanitari, allo scopo di continuare il genocidio con altri mezzi, e questa volta con l’approvazione della piazza di Tel Aviv: la seconda volta la pace è stata infranta dall’IDF che ha ripreso i bombardamenti per rispondere a una inesistente rottura del cessate il fuoco da parte di Hamas, provocata invece da bande armate dallo stesso Israele.