Notizie

GAZA DELLE GENTI

Cari amici,

abbiamo il piacere di darvi notizia di un libro sulla tragedia in corso a Gaza, pubblicato dall’editore Bordeaux e dovuto a Raniero La Valle. Il titolo del libro è “Gaza delle Genti, Israele contro Israele” ed evoca il ruolo salvifico ora venuto meno della “Gerusalemme delle Genti”, che adesso è piuttosto rappresentato dal sacrificio degli innocenti di Gaza. Esso intende inoltre richiamare tutti al pericolo che l’acquiescenza al genocidio in corso a Gaza possa alimentare un risorgente antisemitismo e rappresentare un grande pericolo per il popolo ebreo della Diaspora e per la stessa fede di Israele.

La memoria di un popolo perdente può illuminare la crisi in Terra Santa

La memoria di un popolo perdente può illuminare la crisi in Terra Santa

La Stampa – Tuttolibri  27 gennaio 2024   di Enzo Bianchi

 

La giornata della memoria di quest’anno è oltremodo dolorosa in ragione delle sofferenze che vivono i popoli che abitano la Terra santa. Per questa ragione è una memoria che assume significati del tutto peculiari e provoca interrogativi necessari. Può la drammatica attualità alterare la tragica memoria della shoah? È lecito strumentalizzare indebitamente il ricordo della “catastrofe”? Fare memoria del passato può dare strumenti di conoscenza e di interpretazione del presente? ...

Capodanno a Trieste con i migranti

Il Capodanno è una delle feste più universalmente celebrate in tutto il mondo, il momento in cui il mondo si unisce per dire addio all’anno trascorso e dare il benvenuto a quello nuovo, con l’auspicio che questo sia foriero di prosperità, salute e serenità. Tuttavia, avendo presente ciò che sta accadendo in molte Paesi del mondo (da Gaza all’Ucraina, dallo Yemen all’Etiopia, solo per citarne alcuni), è piuttosto difficile trovare argomenti di gioia per cui valga la pena festeggiare e guardare al futuro con speranza...

Astinenza e castità

di Vito Mancuso

Nella sua ultima catechesi pubblica papa Francesco ha distinto astinenza e castità sorprendendo non pochi. Ma come? Non sono la stessa cosa? Fare “voto di castità” non significa “astenersi” da ogni relazione sessuale?...

Fiducia Supplicans

Riflessioni di NOI SIAMO CHIESA su "Fiducia Supplicans": un primo passo ancora insoiddisfacente nel segno della tradizione.
 
Il movimento NOI SIAMO CHIESA prende atto della dichiarazione  “Fiducia Supplicans” nella quale il Dicastero per la Dottrina della Fede (Ddf), tra mille cautele,  distinguo, qualche contraddizione e rinnovate chiusure, apre uno spiraglio al riconoscimento delle unioni di fatto di donne e uomini legati da un’esperienza omoaffettiva.

NON CREDO NEL DIO DELLA RAGIONE

«IL DIO IN CUI NON CREDO»
21/02/2022  "Il progetto salvifico si può realizzare anche attraverso fallimenti, vicoli ciechi, eventi casuali e imprevedibili che costellano il cammino evolutivo". Un articolo del grande teologo Carlo Molari, recentemente scomparso...

GUERRA TOTALE?

Cari amici,

mentre è in corso un genocidio a Gaza non dimentichiamo l’Ucraina e il futuro stesso del mondo. Le notizie sono gravi. Stanno preparando la guerra totale con la Russia...

Sostegno personale e non istituzionale a papa Francesco

Ho accettato di esprimere il mio sostegno a papa Francesco, ma non senza riluttanza. “Sarà un sostegno personale, non istituzionale”, ho avvertito. Mi spiego meglio: la mia riluttanza non ha nulla a che fare con la sua persona in quanto tale, ma con la figura istituzionale – il papato assoluto – che continua a rappresentare, con il modello clericale e maschile della Chiesa medievale che continua a mantenere, e con il magistero teologico premoderno che continua ad esercitare...

José Arregì

Una volta in Palestina eravamo fratelli, intervista ad Ali Rashid

Per molti anni in Italia la causa palestinese ha avuto un nome: Ali Rashid. È stato primo segretario della delegazione generale palestinese, nei fatti l’ambasciatore di un popolo senza Stato. Eravamo in un’altra stagione, in cui i palestinesi rappresentavano la parte più avanzata del mondo arabo e, pur tra una guerra e l’altra, tra i raid e le occupazioni israeliane, la politica veniva prima delle armi, se non altro le governava.