
MONI OVADIA: IPOCRITI, FINGONO CHE IL COLPEVOLE SIA IL SOLO NETANYAHU, DOPO 77 ANNI DI PERSECUZIONI PER SFRATTARE E ANNIENTARE IL POPOLO PALESTINESE
https://www.youtube.com/watch?v=-QrvMMdf65U

MONI OVADIA: IPOCRITI, FINGONO CHE IL COLPEVOLE SIA IL SOLO NETANYAHU, DOPO 77 ANNI DI PERSECUZIONI PER SFRATTARE E ANNIENTARE IL POPOLO PALESTINESE
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Care amiche e cari amici,
questa settimana, è doveroso aprire questa newsletter ricordando un anniversario tragico della nostra storia, attraverso le parole di Vice.
Il 19 luglio 1992, alle 16.58 “un'autobomba collocata all'interno di una Fiat 126 squarciò il silenzio con tutta la devastante potenza che rovesciano 90 chilogrammi di esplosivo Semtex-H. Paolo Borsellino con Agostino Catalano, Walter Eddie Cosina, Emanuela Loi, Vincenzo Li Muli e Claudio Traina volarono in aria e quando ricaddero non erano più gli stessi”.
Un anniversario che, come abbiamo scritto e come ha ricordato Olga Giunta, responsabile dei Giovani Cgil Palermo, non deve essere solamente un momento di riflessione celebrativo della vita e soprattutto dell’azione di chi, a costo della vita, si oppose alla mafia, ma che deve “provare a incarnare quella rivoluzione culturale di cui parlava proprio Paolo Borsellino"...

“Decidere di aumentare e programmare le quote d’ingresso, come questo governo sta facendo, è sicuramente un fatto positivo, ma non basta né al Paese, che ha bisogno di un sistema di ingressi per lavoro flessibile e finalmente efficace, né a lavoratori e lavoratrici, se poi non riescono a stabilirsi nel nostro paese e lavorare con tutte le tutele previste. Il meccanismo dei decreti flussi, come la campagna Ero Straniero ha ripetutamente sottolineato nei dossier annuali, continua a generare irregolarità, sfruttamento e precarietà e non si può più far finta di niente”: è quanto scrivono le organizzazioni promotrici della campagna ai parlamentari di Camera e Senato che dovranno esprimere un parere in merito al Dpcm approvato il 30 giugno 2025, in esame preliminare, relativo ai flussi migratori per il triennio 2026-2028...

di Vito Mancuso
Chiediamoci perché i più religiosi tra i politici di Israele sono i più carichi di odio Sono usciti molti commenti al mio articolo del 13 luglio scorso, di cui tre su questo giornale, rispettivamente di Anna Foa, Elena Loewenthal e Roberto Della Rocca.

Le informazioni ci sono, ma non vengono condivise con le famiglie. E così chi muore nella traversata resta solo una statistica. Ma c'è chi chiede una legge europea per fare ordine e garantire trasparenza
Wired.it

In Israele la leva militare è obbligatoria. Yona Roseman ha 19 anni e ad agosto «andrò in un carcere militare perché ho rifiutato di arruolarmi». Ha scelto di rendere pubblica la sua decisione ed è entrata a far parte delle rete di attivisti di Mesarvot, un'associazione che offre supporto e sostegno legale ai giovani che scelgono di non combattere. «La mia famiglia non l'ha presa bene, alcuni amici di scuola hanno tagliato i ponti con me. Spero in uno stato democratico in cui tutti abbiano uguali diritti e i rifugiati palestinesi possano tornare. Penso che prima o poi succederà»
di Anna Spena - vita.it

In questa intervista esclusiva a Francesca Albanese, relatrice speciale delle Nazioni Unite per il territorio palestinese occupato, denuncia con forza ciò che sta accadendo in Palestina: “Israele sta commettendo atti che costituiscono genocidio...

Da Montecassino, nel giorno della solennità di San Benedetto, il Cardinale Domenico Battaglia, si scaglia contro la politica del riarmo e della guerra. Parole che scuotono davvero le coscienze e che arrivano al cuore.

Cari Amici,
magari fosse un genocidio. Un genocidio, nel perseguire l’intenzione di distruggere un gruppo umano come tale, può anche limitarsi a colpire alcuni membri o una parte del gruppo, e forse potrebbe anche fermarsi a centomila morti; inoltre il gruppo che si vuole distruggere è pur sempre un gruppo umano, che però non si vuole continui a far parte della comune umanità...

Casa della Madia (Albiano di Ivrea - TO) - 24/06/2025 Telenova MSP - Famiglia Cristiana Intervista a Enzo Bianchi in occasione dell'uscita della nuova rubrica "Cristiano chi sei?" sulla rivista Famiglia Cristiana


Il 27 giugno, nella sala ovale della Casa Bianca, un soddisfatto Trump ha annunciato la firma di un accordo “storico” che metteva fine alla guerra fra Ruanda e Repubblica Democratica del Congo. Un accordo che tuttavia ha subito suscitato perplessità da più parti.…