
Di Vito Mancuso
Cosa pensare della grande attenzione mediatica al conclave? È attenzione per la cosa in sé o per la dimensione spettacolare che essa contiene? Tutto il mondo lo guarda, ma cosa guarda?

Di Vito Mancuso
Cosa pensare della grande attenzione mediatica al conclave? È attenzione per la cosa in sé o per la dimensione spettacolare che essa contiene? Tutto il mondo lo guarda, ma cosa guarda?

|

Cari amici,
Si ha un bel chiudere con i chiavistelli le porte della Cappella Sistina, e montare i fumaioli per i fumi, nero e bianco, due simboli mondani dell’impermeabilità della Chiesa al mondo esterno, che più mondani di così non potrebbero essere. Altro che ospedale da campo! Ma il mondo fa egualmente irruzione nel Conclave, attraverso la decisione di Netanyahu e del suo governo al completo, di scatenare i “carri di Gedeone” per occupare tutta la Terra di Gaza, ripulita della presenza palestinese...
“Prima Loro” (da un’idea pubblicata sul Fatto Quotidiano del 6 maggio 2025).

ABBIAMO BISOGNO DI UN PAPA PROFETA PER TORNARE A GUARDARE L’INFINITO
Il pontificato di Francesco ha messo in evidenza la necessità di un riferimento spirituale. Per il bene del mondo e della Chiesa il suo successore non deve disperdere questa eredità.

Care amiche e cari amici,
questa settimana, la cronaca non può che lasciare spazio alla Storia, con la S maiuscola.
Abbiamo appena vissuto sette giorni storici, non solo per la Chiesa Cattolica e la cristianità, ma per il mondo intero, come abbiamo potuto osservare anche dalle esequie di massa di Papa Francesco lo scorso sabato.
Difficile, se non impossibile, dire fin da ora quale sarà il posto di Bergoglio nella storia; e se, come scrive Luca Rolandi, abbiamo assistito all' "insaziabile desiderio di capire in tempo reale, come se fosse già possibile, cosa abbia rappresentato l'ultimo Vescovo di Roma", per ora preferiamo, più timidamente, il ricordo "dell'uomo che più di ogni altro si è speso per mantenere viva la Pace, in tempi di guerre crudeli e diffuse, e combattere l'ingiustizia sociale."

Martedì 22 aprile 2025
Testimonianze ed approfondimenti

L'Editoriale della domenica. Significati del Sinodo "bocciato"
di Guido Tallone
Dal 31 marzo al 3 aprile 2025, in Vaticano, si è tenuta la Seconda Assemblea Sinodale della Chiesa Italiana alla quale hanno partecipato 1.008 delegati (530 laici e altrettanti circa tra diaconi, preti e vescovi). Il 95% di loro ha scelto di non approvare le 50 proposizioni del documento finale redatto per fare sintesi dei quattro anni di lavoro...

La Stampa - 26 marzo 2025
L’ANGOSCIA DELLA MORTE TOCCA ANCHE IL PAPA E NON C’È NESSO CON LA FEDE IN DIO

in “L’Adige” del 7 aprile 2025
Una settimana ad alta tensione, quella appena trascorsa, per la Conferenza episcopale (Cei) e per la Chiesa cattolica italiana, che dal 31 marzo al 3 aprile hanno vissuto un Sinodo nel quale la stragrande maggioranza - vescovi e fedeli - ha bocciato un testo finale pur approvato dai vertici dell'episcopato, e costretto a rinviare al 25 ottobre un'ulteriore e imprevista sessione per approvare un nuovo testo.

|

di Guido Tallone
Alla Biennale Democrazia di Torino che si è tenuta la settimana scorsa per cinque giorni a Torino è stata nuovamente presentata la dura e indecente realtà delle “nostri” carceri, tra l'altro riportata con meritoria dovizia di particolari anche in questi giorni dall'ex sindaco di Roma, Gianni Alemanno con il suo diario da una cella del carcere di Rebibbia che lo "ospita" dal 31 dicembre scorso. I numeri parlano chiaro: 62.267 detenuti in Italia con 16.000 persone dietro le sbarre che non hanno un posto regolamentare (tasso di sovraffollamento “medio” del 132,6% con punte che arrivano al 225%!). Suicidi in carcere: 91 nel 2024 e 21 nei primi tre mesi del 2015. Per citare solo i due indicatori principali della vergogna...

|