Notizie

VIANDANTI.ORG - NEWSLETTER 15 ottobre

“RETE DI TRIESTE”:

LABORATORIO DI DEMOCRAZIA IN FIERI

Fabio Caneri  
 

Si vuole offrire la possibilità di discutere, senza preclusioni politiche, tra persone provenienti da diversi schieramenti, su contenuti già emersi nel corso della settimana sociale, con un metodo che prevede un coinvolgimento progressivo delle diverse realtà interessate al percorso...

Da Francesco a Leone. La rivoluzione incompiuta - Marco Politi

Casa della Madia (Albiano di Ivrea -TO) - 12/10/2025 Conferenza di Marco Politi La Rivoluzione incompiuta Fedeli che abbandonano i sacramenti, parrocchie che chiudono, una crescente diserzione tra i giovani, le donne e gli aspiranti sacerdoti. La Chiesa cattolica sta attraversando una grave crisi e la morte di Papa Francesco ha messo in luce sia il suo ampio consenso popolare, sia le divisioni interne provocate dalle sue, spesso incomplete, riforme. Il pontefice di Buenos Aires è stato visto da alcuni come un leader comprensivo e impegnato su temi come l’immigrazione e la giustizia sociale, ma da altri è stato criticato per il suo stile autoritario e centralizzato. La Chiesa è ora divisa tra tradizionalisti e riformatori, con divergenze su temi come la comunione per i divorziati risposati e la benedizione delle coppie gay. MARCO POLITI è tra i maggiori esperti di questioni vaticane. Nel 2004 con un’intervista al cardinale Ratzinger ha prefigurato la sua elezione. Vaticanista de la Repubblica per quasi un ventennio, poi editorialista del Fatto Quotidiano, collabora con Abc, CN, Nbc, Bbc, Rai, Zdf, France 2 e The Tablet. Con Carl Bernstein ha scritto il bestseller mondiale His Solness/Sua Santità (1997) su Giovanni Paolo II. Tra gli altri suoi libri: Francesco tra i lupi. Il segreto di una rivoluzione (Laterza, nuova edizione 2015, tradotto nelle principali lingue europee, negli Stati Uniti e in Argentina, Papa Wojtyla. L’addio (Morcelliana, 2007); Il ritorno di Dio (Mondadori, 2004), Io, prete gay (Mondadori, 2006), La Chiesa del no (Mondadori, 2009) e La solitudine di Francesco (Laterza, 2019).

Lettera aperta alla Ministra per la famiglia Eugenia Roccella

Signora Ministra,

nei miei 40 anni di insegnamento ho organizzato più volte quelle che Lei definisce “gite ad Auschwitz” e avrei un bel po’ di roba da sottoporre alla Sua attenzione: testimonianze degli alunni, fotografie, poesie, giornalini scolastici…

Non voglio rubarLe troppo tempo, ma non riesco proprio ad esimermi dal “regalarLe” un mio articolo di ben 22 anni fa. Lo legga, per piacere.

Pizzaballa: un linguaggio nuovo e nuovi testimoni per una narrazione di pace

Il cardinale patriarca di Gerusalemme dei Latini, ospite dei media vaticani, racconta del momento storico che sta vivendo la Terra Santa, dopo il raggiungimento dell’accordo tra Israele e Hamas e afferma: “Abbiamo un dovere nei confronti delle nostre comunità, che è quello di aiutarle a guardare oltre, in maniera positiva e serena per un futuro diverso”...


Andrea Tornielli e Beatrice Guarrera - Città del Vaticano

La settimana de La Porta di Vetro

Care amiche e cari amici,

 

sono bastate poco più di 24 ore dalla firma dell'accordo per Gaza perché i primi, enormi, dubbi sulla tenuta del cessate il fuoco emergessero chiaramente.

Se la giornata di ieri, lunedì 13 ottobre, era stata quella dell'ottimismo, con la liberazione degli ostaggi israeliani ancora in vita e quella dei quasi 2000 detenuti palestinesi, oggi dalle macerie di una città fantasma provengono nuovamente notizie allarmanti.
Il portavoce di Hamas, Hazem Qassem, ha accusato Israele di aver violato gli accordi a seguito dell'uccisione di diversi palestinesi, almeno 6 vittime a seguito di un attacco a est di Gaza City; sembra poi iniziata una nuova fase di orrori, legata ai conflitti interni tra Hamas e i suoi possibili rivali per la contesa del "controllo" di quello che rimane della Striscia: a tutto ciò poi si sommano le accuse israeliane, secondo cui sarebbe Hamas a non rispettare gli accordi, non avendo ancora consegnato i corpi di tutti gli ostaggi.  

FRATERNITA’ SENZA TERRORE

Cari amici,

 

Il Novecento ci aveva lasciato questo mandato dell’ultimo Sartre, espresso poco prima della sua morte: “Fraternità senza terrore”. Ecco che ora due organizzazioni terroristiche, Hamas e l’IDF (Israel Defence Forces) hanno smesso di uccidere, l’intenzione del genocidio volto alla distruzione del popolo palestinese (la carneficina, secondo la definizione del Segretario di Stato card. Parolin) è fallita: è ora il tempo di passare alla fraternità.

 

Vi diamo qui di seguito il commento di Raniero La Valle uscito oggi su Il fatto quotidiano...

Gaza. Non un piano di pace ma un furto di sovranità e di territorio

Il discorso con il quale Donald Trump, il 29 settembre, ha annunciato il piano di pace per Gaza ha resuscitato, con un surplus di ferocia, il motto con il quale, nei primi anni del Novecento, Theodore Roosvelt riassumeva la pretesa degli Stati Uniti di esercitare il ruolo di gendarme dell’America Latina: speak softly and carry a big stick; you will go far. Parla gentilmente e portati un grosso bastone; andrai lontano...

.

A tutta la diocesi del Patriarcato Latino di Gerusalemme

Carissimi fratelli e sorelle,

il Signore vi dia pace!

Sono due anni che la guerra ha assorbito gran parte delle nostre attenzioni ed energie. È ormai a tutti tristemente noto quanto è accaduto a Gaza. Continui massacri di civili, fame, sfollamenti ripetuti, difficoltà di accesso agli ospedali e alle cure mediche, mancanza di igiene, senza dimenticare coloro che sono detenuti contro la loro volontà.

Per la prima volta, comunque, le notizie parlano finalmente di una possibile nuova pagina positiva, della liberazione degli ostaggi israeliani, di alcuni prigionieri palestinesi e della cessazione dei bombardamenti e dell’offensiva militare. È un primo passo importante e lungamente atteso. Nulla è ancora del tutto chiaro e definito, ci sono ancora molte domande che attendono risposta, molto resta da definire, e non dobbiamo farci illusioni. Ma siamo lieti che vi sia comunque qualcosa di nuovo e positivo all’orizzonte...

SOLO UN DIO

SOLO UN DIO

Cari amici,

dopo l’ultimatum del cosiddetto “Piano di pace” di Trump, “solo un Dio”, per citare una profezia indimenticabile di Heidegger a suo tempo riecheggiata in Italia, poteva salvare il popolo palestinese...

Questa foto, meravigliosa, è di poche ore fa.

Questa foto, meravigliosa, è di poche  ore fa.

La nave israeliana Zim Virginia era entrata ieri nella rada di Livorno. È rimasta lì, in attesa, ferma in mare, nella speranza che qualcuno arrivasse. 

Oggi, a metà giornata, ha provato allora ad avvicinarsi alla banchina: forse pensava che qualcuno si sarebbe piegato, che i portuali avrebbero fatto finta di niente...