Notizie

VIANDANTI.ORG / NEWSLETTER / 25 ottobre

L’ORA DI RELIGIONE

NON PARLA PIÙ AL MONDO DI OGGI

Intervista a Mauro Dal Corso
 

Sono le analisi sociologiche che, a partire dal cambiamento d’epoca (società post-secolare, ex-culturazione del cristianesimo…) invitano a ripensare l’insegnamento religioso. La consapevolezza diffusa è quella che un mondo sta finendo (quello che porta le domande della secolarizzazione) e dobbiamo attrezzarci, anche dal punto di vista educativo, ad un nuovo mondo...… Leggi tutto

                                                                                        

                                              § § §

CAMMINO SINODALE CHIESA ITALIANA
Fase profetica
Terza Assemblea sinodale (25 ottobre)
> Contributi Rete Cammino sinodale Chiesa italiana
Contributi Viandanti

L’ORA DI RELIGIONE NON PARLA PIÙ AL MONDO DI OGGI

Intervista a Marco Dal Corso [1]
a cura di Viandanti

Di recente, il “Gruppo di ricerca per un nuovo insegnamento religioso” dell’ISE di Venezia ha pubblicato un articolo che auspica un ripensamento dell’ora di religione in chiave interculturale e interreligiosa. Da dove nasce questa proposta?
Sono le analisi sociologiche che, a partire dal cambiamento d’epoca (società post-secolare, ex-culturazione del cristianesimo…), invitano a ripensare l’insegnamento religioso. La consapevolezza diffusa, cioè, è quella che un mondo sta finendo (quello che porta le domande della secolarizzazione) e dobbiamo attrezzarci, anche dal punto di vista educativo, ad un nuovo mondo.

Il cammino sinodale della diocesi di Biella

Nella puntata dedicata alle diocesi, andiamo a scoprire la diocesi di Biella, all’inizio del nuovo anno pastorale, che punta a rimettere la relazione con Cristo al centro. Spazio anche al racconto dei luoghi vissuti in diocesi da San Pier Giorgio Frassati e la devozione per la Madonna di Oropa. Ospiti in studio Don Fabrizio Mombello, delegato diocesano del Cammino Sinodale, e Paola Lanza, Presidente Diocesana di Azione Cattolica.

GUERRA, SCELTA MAI INELUTTABILE

Il virus che sta infettando le coscienze

GUERRA, SCELTA MAI INELUTTABILE

FRANCO VACCARI -Avvenire 19 Ottobre 2025

 

Ineluttabile. Ecco la parola che si sta insinuando, silenziosa e vischiosa, nei nostri pensieri.

Prima come una paura indistinta, poi come dubbio sussurrato nei discorsi, infine come una certezza cupa che ci sembra ragionevole accettare: «La guerra è inevitabile».

È questo il virus che sta infettando le nostre coscienze...

A MANI ALZATE

Cari amici,

 

il simulacro di pace imposto da Trump a Gaza tra gli osanna dei suoi cortigiani, tutti uomini e una donna, è già stato infranto due volte: la prima da Netanyahu che ha dato ordine di chiudere tutti i valichi attraverso cui avrebbero dovuto passare centinaia di camion con i soccorsi alimentari e sanitari, allo scopo di continuare il genocidio con altri mezzi, e questa volta con l’approvazione della piazza di Tel Aviv: la seconda volta la pace è stata infranta dall’IDF che ha ripreso i bombardamenti per rispondere a una inesistente rottura del cessate il fuoco da parte di Hamas, provocata invece da bande armate dallo stesso Israele.

VIANDANTI.ORG - NEWSLETTER 15 ottobre

“RETE DI TRIESTE”:

LABORATORIO DI DEMOCRAZIA IN FIERI

Fabio Caneri  
 

Si vuole offrire la possibilità di discutere, senza preclusioni politiche, tra persone provenienti da diversi schieramenti, su contenuti già emersi nel corso della settimana sociale, con un metodo che prevede un coinvolgimento progressivo delle diverse realtà interessate al percorso...

Da Francesco a Leone. La rivoluzione incompiuta - Marco Politi

Casa della Madia (Albiano di Ivrea -TO) - 12/10/2025 Conferenza di Marco Politi La Rivoluzione incompiuta Fedeli che abbandonano i sacramenti, parrocchie che chiudono, una crescente diserzione tra i giovani, le donne e gli aspiranti sacerdoti. La Chiesa cattolica sta attraversando una grave crisi e la morte di Papa Francesco ha messo in luce sia il suo ampio consenso popolare, sia le divisioni interne provocate dalle sue, spesso incomplete, riforme. Il pontefice di Buenos Aires è stato visto da alcuni come un leader comprensivo e impegnato su temi come l’immigrazione e la giustizia sociale, ma da altri è stato criticato per il suo stile autoritario e centralizzato. La Chiesa è ora divisa tra tradizionalisti e riformatori, con divergenze su temi come la comunione per i divorziati risposati e la benedizione delle coppie gay. MARCO POLITI è tra i maggiori esperti di questioni vaticane. Nel 2004 con un’intervista al cardinale Ratzinger ha prefigurato la sua elezione. Vaticanista de la Repubblica per quasi un ventennio, poi editorialista del Fatto Quotidiano, collabora con Abc, CN, Nbc, Bbc, Rai, Zdf, France 2 e The Tablet. Con Carl Bernstein ha scritto il bestseller mondiale His Solness/Sua Santità (1997) su Giovanni Paolo II. Tra gli altri suoi libri: Francesco tra i lupi. Il segreto di una rivoluzione (Laterza, nuova edizione 2015, tradotto nelle principali lingue europee, negli Stati Uniti e in Argentina, Papa Wojtyla. L’addio (Morcelliana, 2007); Il ritorno di Dio (Mondadori, 2004), Io, prete gay (Mondadori, 2006), La Chiesa del no (Mondadori, 2009) e La solitudine di Francesco (Laterza, 2019).

Lettera aperta alla Ministra per la famiglia Eugenia Roccella

Signora Ministra,

nei miei 40 anni di insegnamento ho organizzato più volte quelle che Lei definisce “gite ad Auschwitz” e avrei un bel po’ di roba da sottoporre alla Sua attenzione: testimonianze degli alunni, fotografie, poesie, giornalini scolastici…

Non voglio rubarLe troppo tempo, ma non riesco proprio ad esimermi dal “regalarLe” un mio articolo di ben 22 anni fa. Lo legga, per piacere.

Pizzaballa: un linguaggio nuovo e nuovi testimoni per una narrazione di pace

Il cardinale patriarca di Gerusalemme dei Latini, ospite dei media vaticani, racconta del momento storico che sta vivendo la Terra Santa, dopo il raggiungimento dell’accordo tra Israele e Hamas e afferma: “Abbiamo un dovere nei confronti delle nostre comunità, che è quello di aiutarle a guardare oltre, in maniera positiva e serena per un futuro diverso”...


Andrea Tornielli e Beatrice Guarrera - Città del Vaticano

La settimana de La Porta di Vetro

Care amiche e cari amici,

 

sono bastate poco più di 24 ore dalla firma dell'accordo per Gaza perché i primi, enormi, dubbi sulla tenuta del cessate il fuoco emergessero chiaramente.

Se la giornata di ieri, lunedì 13 ottobre, era stata quella dell'ottimismo, con la liberazione degli ostaggi israeliani ancora in vita e quella dei quasi 2000 detenuti palestinesi, oggi dalle macerie di una città fantasma provengono nuovamente notizie allarmanti.
Il portavoce di Hamas, Hazem Qassem, ha accusato Israele di aver violato gli accordi a seguito dell'uccisione di diversi palestinesi, almeno 6 vittime a seguito di un attacco a est di Gaza City; sembra poi iniziata una nuova fase di orrori, legata ai conflitti interni tra Hamas e i suoi possibili rivali per la contesa del "controllo" di quello che rimane della Striscia: a tutto ciò poi si sommano le accuse israeliane, secondo cui sarebbe Hamas a non rispettare gli accordi, non avendo ancora consegnato i corpi di tutti gli ostaggi.  

FRATERNITA’ SENZA TERRORE

Cari amici,

 

Il Novecento ci aveva lasciato questo mandato dell’ultimo Sartre, espresso poco prima della sua morte: “Fraternità senza terrore”. Ecco che ora due organizzazioni terroristiche, Hamas e l’IDF (Israel Defence Forces) hanno smesso di uccidere, l’intenzione del genocidio volto alla distruzione del popolo palestinese (la carneficina, secondo la definizione del Segretario di Stato card. Parolin) è fallita: è ora il tempo di passare alla fraternità.

 

Vi diamo qui di seguito il commento di Raniero La Valle uscito oggi su Il fatto quotidiano...