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COME STANNO LE COSE

COME STANNO LE COSE

 

Carissimi,

 

l’opinione pubblica è stata turbata dai gravi incidenti che si sono avuti a Torino dopo la grande manifestazione per Askatasuna: cento manifestanti feriti, un poliziotto preso a calci, una specie di guerriglia urbana. La brutta lezione che se ne può trarre è che quando il fascismo è al potere, la violenza si scatena, in quanto si chiudono gli spazi vitali, da una parte e dall’altra...

La settimana de La Porta di Vetro - 3 febbraio

Care amiche e cari amici,

la settimana appena trascorsa è stata segnata, come prevedibile, da un grande tema: la manifestazione di solidarietà nazionale che si è svolta sabato 31 gennaio 2026 a Torino, a seguito dello sgombero del 18 dicembre scorso del centro sociale Askatasuna.
Un evento atteso, dibattuto e controverso, che ha catalizzato l’attenzione dapprima della comunità torinese e, conseguenza immediata degli scontri al termine del corteo, quella nazionale. 

Don Sacco: Sui crimini di Netanyahu io non tacerò e così tutta Pax Christi

L’antisemitismo non c’entra niente “con la ferma opposizione al perpetuare dei crimini dello Stato d’Israele”.

Lo dice un esponente ‘storico’ del movimento Pax Christi, don Renato Sacco, che si è sempre battuto per la giustizia internazionale e il disarmo.

“Quando si alza la soglia del dolore rischiamo di abituarci a tutto più facilmente, perfino agli orrori di Gaza”, dove la distruzione va avanti nonostante il cessate-il-fuoco.

“Ma io non riesco ad abituarmi a quanto sta accadendo a Gaza.

LA NOSTRA LOTTA PER IL DIRITTO

Cari amici,

 

all’articolo di Riccardo Petrella che commentava la dichiarazione di Trump secondo la quale nessun potere lo può fermare, che è la definizione classica della sovranità, abbiamo messo nel sito il titolo: “Sovrano è il crimine” perché appunto di questo si tratta quando un potere che si pretende sovrano compie e rivendica un crimine (come i molti crimini “politici” commessi e annunciati da Trump), che nessuno al di sopra di lui (“superanus”) può giudicare. Ma questo significa la morte del diritto, e quindi un cambiamento d’epoca, che simbolicamente abbiamo datato al 3 gennaio scorso, il giorno del crimine – il colpo terroristico in Venezuela – così rivendicato da Trump.

La settimana de La Porta di Vetro - 19 gennaio

Care amiche e cari amici,

 

dopo aver dedicato la scorsa edizione della newsletter alle questioni internazionali - o, meglio, alla celebrazione per la liberazione di Alberto Trentini - questa settimana non possimao che concentrarci soprattutto sullo stato di salute delle relazioni internazionali e delle nostre democrazie...

Commento al vangelo della II domenica Anno A di don Paolo Scquizzato

Dal Vangelo secondo Giovanni  1, 29 -34

In quel tempo, Giovanni, vedendo Gesù venire verso di lui, disse: «Ecco l'agnello di Dio, colui che toglie il peccato del mondo! Egli è colui del quale ho detto: Dopo di me viene un uomo che è avanti a me, perché era prima di me. Io non lo conoscevo, ma sono venuto a battezzare nell'acqua, perché egli fosse manifestato a Israele». Giovanni testimoniò dicendo: «Ho contemplato lo Spirito discendere come una colomba dal cielo e rimanere su di lui. Io non lo conoscevo, ma proprio colui che mi ha inviato a battezzare nell'acqua mi disse: Colui sul quale vedrai discendere e rimanere lo Spirito, è lui che battezza nello Spirito Santo. E io ho visto e ho testimoniato che questi è il Figlio di Dio».

IL SACRIFICIO ABOLITO

di  Severino Dianich                                                                                     

News settimana - 6 settembre 2025

 

Chi ha assistito a un sacrificio, o ne abbia visto, per caso, anche da lontano, una celebrazione, alzi la mano! Al massimo qualcuno potrà dire: «Sì, l’ho visto al cinema, o in una illustrazione del libro di storia». È strano, quindi, che il Messale Romano scriva nell’Introduzione, con assoluta nonchalance, come se tutti sapessero con chiarezza cosa sia un rito sacrificale, che «nella Messa o Cena del Signore», il popolo di Dio si riunisce «per celebrare il memoriale del Signore, cioè il Sacrificio eucaristico».

Troppa scenografia nella Chiesa di oggi

Una ragione per cui attualmente è diventato molto faticoso vivere nella comunità cristiana e partecipare alle sue liturgie è il ritorno frequente e ben attestato in molte chiese del primato della scenografia sulla conversione e sulla vita di fede. Dopo alcuni decenni in cui sembrava che molti riti e manifestazioni religiose che si volevano “popolari” fossero scomparse per un’istanza di purificazione della fede, quella fede cristiana che è capace di giudicare la religione di cui è rivestita, assistiamo oggi al ritorno e al trionfo di processioni con canti sguaiati, con statue più simili a idoli che a immagini cristiane, con uno sfarzo e una spesa che sono un'offesa per i poveri.

IL 3 GENNAIO

Nel suo discorso d’inizio d’anno agli ambasciatori (un discorso inusuale, da leggere), papa Leone ha ricordato e fatto propria la diagnosi che papa Giovanni aveva espresso nel 2025 a un Convegno nazionale della Chiesa italiana, secondo la quale ci troviamo non in un’epoca di cambiamenti, ma a un cambiamento d’epoca...

La Chiesa del vescovo Nogaro

l 6 gennaio 2026 «ha concluso la sua giornata terrena» il vescovo Raffaele Nogaro. Aveva 92 anni; era originario del Friuli e aveva guidato dal 1990 al 2009 la diocesi di Caserta, dopo essere stato per otto anni a Sessa Aurunca. Anche dopo la conclusione del suo mandato aveva scelto di restare a Caserta, continuando a esserne un punto di riferimento...