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DELLA FORMAZIONE DEI PRETI Cesare Baldi |

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DELLA FORMAZIONE DEI PRETI Cesare Baldi |

Cari amici,
è passata la notte e la civiltà persiana, millenaria ma minacciata di essere cancellata in queste ore, è ancora lì, mentre il cosiddetto regime degli ayatollah, pur uccisi i suoi capi, ha dato una prova di straordinaria dignità e coraggio. Invece c’è un’altra civiltà, antica di tre secoli, quella nordamericana, che non è finita, perché una civiltà non può essere soppressa, ma è sparita alla vista, perché non è una civiltà quella che vuole distruggere le altre...

“Quando Dio manda certe persone, come Raffaele Nogaro, non è perchè si scrivano dei libri su di loro ma perchè ci sia impossibile continuare a vivere e a pensare, come se non fossero mai venute fra noi” (Marco Campedelli).

Care amiche e cari amici,
al centro del dibattito nell'ultima settimana, com'era prevedibile, è restato l'esito del recente referendum sulla giustizia, un voto che ha scosso le fondamenta del Governo Meloni.
Non era però prevedibile l'ampiezza delle conseguenze sulla compagine governativa, con quelle che i quotidiani hanno prontamente definito delle "pulizie di primavera", prima dentro Fratelli d'Italia e successivamente dentro Forza Italia.

Un commento sulla lettera aperta inviata dalla professoressa Chiara Mocchi
di Guido Tallone

Care amiche e cari amici,
questa edizione della newsletter vi giunge in ritardo rispetto al tradizionale appuntamento del lunedì pomeriggio. Un ritardo che si rendeva necessario per poter riflettere in maniera più approfondita su quello che era il momento chiave della politica nazionale, ovvero il Referendum sulla riforma costituzionale della giustizia.

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Care amiche e cari amici,
anche questa settimana, nostro malgrado, non possiamo che partire dalle incertezze globali; gli ultimi sette giorni delineano un quadro sempre più complesso, dove l’incapacità manifesta delle classi dirigenti si intreccia ad una preoccupante deriva "culturale".
Come evidenziato da Emanuele Davide Ruffino e Germana Zollesi assistiamo, spesso attoniti, ad una profonda inefficacia istituzionale nutrita da una "superficialità intellettuale-politica. "L'idea che il progresso consista nel capire e nel dialogare" sta diventando merce rara, così come la consapevolezza che "tutti, anche le identità cui aderiamo, per scelta o per passione, possano sbagliare". Il risultato è una vera e propria "emarginazione del pensiero critico", inteso come era stato definito da William Sumner più di 80 anni fa, ovvero come l'analisi e la valutazione di proposizioni di qualunque tipo, al fine di verificarne la corrispondenza alla realtà [...] condizione prima dello sviluppo umano, unica tutela contro l'illusione, l'inganno, la superstizione e la misconoscenza di noi stessi e del mondo a noi circostante.

L'Editoriale della Domenica. "Famiglia nel bosco": critiche gratuite ai giudici, ma i figli non sono una proprietà indivisibile
Guido Tallone
Nel momento sbagliato e con il governo sbagliato: la vicenda della famiglia nel bosco si è consumata tra questi due estremi. Dal punto di vista del calendario, la decisione del Tribunale per i minorenni dell’Aquila di sospendere la potestà genitoriale alla coppia anglo-australiana e di allontanare i tre figli (minori) dal casolare nel bosco, è avvenuta il 20 novembre 2025...

intervista di Antonio Carbonara (Bari, 10 marzo)

Ci sono persone che con il tempo smettono di essere soltanto un nome e diventano parte di un quartiere. Emma Gremmo era una di quelle. La sua morte, avvenuta l’8 marzo 2026 all’età di 85 anni, ha colpito profondamente Piombino e in particolare il Cotone, dove per anni è stata una presenza costante, riconoscibile, vicina alla vita della comunità.

Care amiche e cari amici,
l'ennesima settimana di guerra, che ci lasciamo alle spalle, non può che lasciarci inquieti, mentre il panorama internazionale appare quanto mai precario.
Come giustamente riassunto nell’Editoriale della Domenica di Libero Ciuffreda, l'umanità sembra oggi "seduta su un vulcano". Le guerre non sono più solo cronaca lontana, ma contaminano territori, acque e cieli, lasciando dietro di sé macerie e un senso di smarrimento collettivo.