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Sperare insieme, Chiara Castellani

"Sperare insieme", Chiara Castellani: "Bisogna fidarsi dei propri sogni"

Missionaria laica in Congo, medico Chiara è un piccolo, meraviglioso concentrato di energia e di speranza. Ascoltare la sua testimonianza al convegno di Romena "Sperare insieme" fa bene all'anima, alimenta energie buone. “Bisogna fidarsi dei propri sogni”: è questo il suo grande insegnamento. Chirurgo di guerra in Nicaragua, poi medico in Africa, trent’anni fa Chiara perse un braccio in un incidente, ma ha deciso di restare in Congo perchè, dice: "Potevo accettare di vivere con un braccio amputato, ma non avrei saputo vivere se mi fosse stato amputato il mio sogno".

La parabola dell'ateo devoto...

Articolo di Vito Mancuso, teologo, su La Stampa:

La parabola dell'ateo devoto che credeva solo nel suo Io
Insegna l'antico proverbio: "De mort tuis nihil nisi bonum", vale a dire: "Di chi è appena morto, o si tace o si parla bene". Di Silvio Berlusconi io non avrei scritto nulla, non avendo per parte mia molto di buono da riconoscergli, laddove "buono" lo intendo nel senso radicale del termine che rimanda al Bene in quanto sommo valore che coincide con la Giustizia e la Verità (concetti che scrivo al maiuscolo per indicare la loro superiorità rispetto al mero interesse privato)...

#NotAlone: card. Gambetti legge il discorso del Papa

All'evento #NotAlone il cardinale Gambetti legge in Piazza San Pietro il discorso di Papa Francesco

In Piazza San Pietro nel pomeriggio di sabato 10 giugno il Meeting Mondiale sulla Fratellanza umana. Il discorso preparato per l'occasione da Papa Francesco viene letto dal cardinale Mauro Gambetti, vicario per la Città del Vaticano e presidente della Fondazione Fratelli tutti

Parole proibite: Exit Strategy

Chi oggi ha interesse a usare il terrorismo? Secondo Raniero La Valle, l'Ucraina. "Gli hanno fatto credere di poter vincere una potenza come la Russia". Ma di chi è la colpa dell'esplosione della diga di Kakhovka? Davanti a una devastazione di questo genere è "criminale che le forze politiche, in particolare l'Europa, non comprendano che devono intervenire con ogni mezzo per stabilire un armistizio, una tregua", spiega Massimo Cacciari. La proposta di pace indonesiana non è mai stata presa in considerazione. Poteva essere un modo per creare una forma di interposizione, con la promessa di una tregua, almeno temporanea, per poter ragionare su un'ipotesi di trattativa. Perché? Non si vuole mettere fine a questa guerra senza calpestare la terra del nemico, la Russia, che non doveva essere un nemico in una logica difensiva, e si dà per scontato che “il nemico” non userà la bomba. Quali forze politiche rappresentano questo punto di vista? C’è bisogno di un partito della pace? Ne parliamo nella nuova puntata di Parole proibite: Exit Strategy in un dialogo tra Michele Santoro, Raniero La Valle e Massimo Cacciari.

Perché Milani ancora ci parla

Anniversari
Perché Milani ancora ci parla
DI ROSY BINDI

Il 27 maggio 1923 nasceva Lorenzo Milani. Non don Lorenzo Milani, non il maestro formatore di cittadine e cittadini sovrane, non il prete capace di anticipare il Concilio Vaticano II. Nasceva il secondogenito di una delle famiglie più benestanti della Firenze degli anni Trenta, un rampollo privilegiato che guardava il mondo dall’alto al basso. Mentre la maggior parte dei suoi coetanei, figli di mezzadri e di operai, lavora già in campagna e in fabbrica lui va in montagna a Cortina D’Ampezzo, al mare nella tenuta di Castiglioncello, impara il tedesco, l’inglese e il francese, scrive poesie, decide di non fare l’università, come voleva la prestigiosa tradizione familiare, per studiare pittura a Brera tra il 1941 e il 1943...

IL PAESE STA AFFONDANDO E NOI FINANZIAMO UNA GUERRA

21 MAGGIO 2023

DIBATTITO CULTURALE

«IL PAESE STA AFFONDANDO E NOI FINANZIAMO UNA GUERRA»

GIOVANNI RICCHIUTI, intervistato da LUCA KOCCI

Il messaggio di papa Francesco ai leader del G7 riuniti a Hiroshima era chiaro: le armi «rappresentano un moltiplicatore di rischio che dà solo un’illusione di pace». La risposta arrivata dai sette grandi altrettanto chiara: nuovi aiuti militari a Kiev, fra cui i caccia F-16. Cosa che ha fatto dichiarare al presidente ucraino Zelensky su Twitter: «Sicurezza e cooperazione rafforzata per la nostra vittoria. La pace diventa più vicina oggi». E, sul fronte russo, al vice ministro degli Esteri, Grushko: «Rischi colossali» per i Paesi occidentali se forniranno a Kiev gli F-16...