Notizie

La settimana de La Porta di Vetro - 16 febbraio

Care amiche e cari amici,

anche se le attenzioni dei mezzi di informazione e dell'opinione pubblica sono rivolte soprattutto ai Giochi Olimpici di Milano Cortina, fornendoci una (meritata) pausa dopo un'inizio di anno decisamente turbolento, è comunque importante mantenere alta l'attenzione sulle evoluzioni politiche - interne ed internazionali - degli ultimi sette giorni.

L’umanità ha ancora un futuro?

Leonardo Boff

È consuetudine alla fine di ogni anno fare un bilancio, una sorta di lettura cieca che cattura solo ciò che è rilevante. Ci sarebbero troppe cose da ricordare. Osserviamo solo che è in atto un lento e inarrestabile degrado del nostro modo di abitare la Terra. Il riscaldamento globale aumenta ogni anno e sta già mostrando i suoi effetti catastrofici in tutto il mondo con grandi inondazioni, tifoni e incendi fenomenali. Abbiamo assistito a una disastrosa alluvione nel Rio Grande do Sul, che ha distrutto parti di intere città, oltre a danneggiare l’agricoltura...

Il gesuita Reese su Trump

Il gesuita Reese su Trump: un disastro per gli Stati Uniti e per il mondo intero


Ludovica Eugenio 07/02/2026, 13:53


Tratto da: Adista Notizie n° 6 del 14/02/2026


42514 WASHINGTON-ADISTA. «Donald Trump è una manna dal cielo per i vignettisti politici, gli editorialisti e gli appassionati dei social media, ma io lo trovo paralizzante»; «lo trovo psicologicamente estenuante»; «si comporta come un bambino viziato e fuori controllo, solo che è più grande, più cattivo e più forte di chiunque altro lo circondi». Non usa mezzi termini il gesuita statunitense p. Thomas J. Reese, già direttore della rivista dei gesuiti statunitensi America Magazine in un editoriale dedicato al presidente Usa Donald Trump sull’agenzia di stampa Religion News Service (4/2).

COME STANNO LE COSE

COME STANNO LE COSE

 

Carissimi,

 

l’opinione pubblica è stata turbata dai gravi incidenti che si sono avuti a Torino dopo la grande manifestazione per Askatasuna: cento manifestanti feriti, un poliziotto preso a calci, una specie di guerriglia urbana. La brutta lezione che se ne può trarre è che quando il fascismo è al potere, la violenza si scatena, in quanto si chiudono gli spazi vitali, da una parte e dall’altra...

La settimana de La Porta di Vetro - 3 febbraio

Care amiche e cari amici,

la settimana appena trascorsa è stata segnata, come prevedibile, da un grande tema: la manifestazione di solidarietà nazionale che si è svolta sabato 31 gennaio 2026 a Torino, a seguito dello sgombero del 18 dicembre scorso del centro sociale Askatasuna.
Un evento atteso, dibattuto e controverso, che ha catalizzato l’attenzione dapprima della comunità torinese e, conseguenza immediata degli scontri al termine del corteo, quella nazionale. 

Don Sacco: Sui crimini di Netanyahu io non tacerò e così tutta Pax Christi

L’antisemitismo non c’entra niente “con la ferma opposizione al perpetuare dei crimini dello Stato d’Israele”.

Lo dice un esponente ‘storico’ del movimento Pax Christi, don Renato Sacco, che si è sempre battuto per la giustizia internazionale e il disarmo.

“Quando si alza la soglia del dolore rischiamo di abituarci a tutto più facilmente, perfino agli orrori di Gaza”, dove la distruzione va avanti nonostante il cessate-il-fuoco.

“Ma io non riesco ad abituarmi a quanto sta accadendo a Gaza.

LA NOSTRA LOTTA PER IL DIRITTO

Cari amici,

 

all’articolo di Riccardo Petrella che commentava la dichiarazione di Trump secondo la quale nessun potere lo può fermare, che è la definizione classica della sovranità, abbiamo messo nel sito il titolo: “Sovrano è il crimine” perché appunto di questo si tratta quando un potere che si pretende sovrano compie e rivendica un crimine (come i molti crimini “politici” commessi e annunciati da Trump), che nessuno al di sopra di lui (“superanus”) può giudicare. Ma questo significa la morte del diritto, e quindi un cambiamento d’epoca, che simbolicamente abbiamo datato al 3 gennaio scorso, il giorno del crimine – il colpo terroristico in Venezuela – così rivendicato da Trump.

La settimana de La Porta di Vetro - 19 gennaio

Care amiche e cari amici,

 

dopo aver dedicato la scorsa edizione della newsletter alle questioni internazionali - o, meglio, alla celebrazione per la liberazione di Alberto Trentini - questa settimana non possimao che concentrarci soprattutto sullo stato di salute delle relazioni internazionali e delle nostre democrazie...

Commento al vangelo della II domenica Anno A di don Paolo Scquizzato

Dal Vangelo secondo Giovanni  1, 29 -34

In quel tempo, Giovanni, vedendo Gesù venire verso di lui, disse: «Ecco l'agnello di Dio, colui che toglie il peccato del mondo! Egli è colui del quale ho detto: Dopo di me viene un uomo che è avanti a me, perché era prima di me. Io non lo conoscevo, ma sono venuto a battezzare nell'acqua, perché egli fosse manifestato a Israele». Giovanni testimoniò dicendo: «Ho contemplato lo Spirito discendere come una colomba dal cielo e rimanere su di lui. Io non lo conoscevo, ma proprio colui che mi ha inviato a battezzare nell'acqua mi disse: Colui sul quale vedrai discendere e rimanere lo Spirito, è lui che battezza nello Spirito Santo. E io ho visto e ho testimoniato che questi è il Figlio di Dio».

IL SACRIFICIO ABOLITO

di  Severino Dianich                                                                                     

News settimana - 6 settembre 2025

 

Chi ha assistito a un sacrificio, o ne abbia visto, per caso, anche da lontano, una celebrazione, alzi la mano! Al massimo qualcuno potrà dire: «Sì, l’ho visto al cinema, o in una illustrazione del libro di storia». È strano, quindi, che il Messale Romano scriva nell’Introduzione, con assoluta nonchalance, come se tutti sapessero con chiarezza cosa sia un rito sacrificale, che «nella Messa o Cena del Signore», il popolo di Dio si riunisce «per celebrare il memoriale del Signore, cioè il Sacrificio eucaristico».