Notizie

AHI, DEGNA ITALIA

Cari Amici,

 

facciamo seguito alla lettera di stamattina 6 luglio inviatavi con urgenza per promuovere una petizione alle Camere in risposta alle intimidazioni di Trump...

PETIZIONE POPOLARE EX ART. 50

Destinatari tutti, cittadini amanti della Patria,

 

vi suggeriamo di rivolgere tutti insieme una petizione urgente alle Camere a norma dell’art. 50 della Costituzione per esporre la “comune necessità” che la Presidente del Consiglio non si rechi alla riunione della NATO ad Ankara per non incontrare il soggetto diversamente abile oggi al potere alla Casa Bianca che l’ha investita di faccia al mondo con l’intimidazione che sia sottoposta a “misure restrittive” non meglio specificate. Non si tratta di un insulto, si tratta di una pretesa...

Leone a Lampedusa

“Magnifica humanitas”. Il titolo scelto da papa Leone per la sua prima enciclica dedicata all’intelligenza artificiale contrassegna il medesimo spirito del grande, anzi grandissimo, discorso di ieri a Lampedusa, il più bello di questo giovane pontificato, destinato a mio avviso a far parte dei più bei discorsi di sempre del bimillenario magistero papale...

FATTI NON FOSTE

Cari Amici,

 

papa Leone che già aveva denunciato nella cattedrale di Bevanda in Camerun come il mondo fosse devastato da “una manciata di tiranni”, nella Messa per l’inizio del Concistoro del 26 giugno scorso ha ribadito come articolo di fede che “la guerra non è mai degna dell’uomo e non è mai benedetta da Dio”, dandone ragione nel fatto che “il Creatore ci ha dotato di un’intelligenza e volontà per risolvere i conflitti da esseri umani e non da bestie magari dotate di armi iper-tecnologiche”...

29 GIUGNO - La settimana de LA PORTA DI VETRO

Care amiche e cari amici,

 

in questi giorni di emergenza climatica, che ci obbligherebbero a ragionamenti ben più profondi di quelli a cui assistiamo da parte di alcuni rappresentanti istituzionali (ogni riferimetno al Presidente del Senato è puramente voluto), e dopo una settimana di celebrazioni e anniversari, questa edizione della newsletter si pone l'ambiziono obiettivo - almeno per una volta - di rappresentare un momento di “sollievo” alla fine di questo lunedì.

VIANDANTI.ORG - NEWSLETTER - 22 giugno 2026

LITURGIA. PER UN USO DIFFERENZIATO
DELLO STESSO RITUALE

Andra Grillo

Certamente la liturgia non è stata una priorità del Sinodo sulla sinodalità. […] Ciononostante, della liturgia si è parlato molto, appena è stato eletto Robert Prevost, col nome di papa Leone XIV. Alcuni piccoli “segni”, largamente fraintesi, hanno lasciato intendere a qualcuno che vi fosse lo spazio per riconsiderare la gestione magisteriale della liturgia…

22 GIUGNO - La settimana de LA PORTA DI VETRO

Care amiche e cari amici,

 

“Se in una piazza affollata risuonasse l’ordine di "andare a destra", le persone si disperderebbero in mille direzioni, ognuna interpretando il comando secondo la propria prospettiva individuale”.

Con questo parole si apriva l’editoriale della domenica di Gian Paolo Masone, da cui scegliamo di partire anche per questa edizione della nostra newsletter, in un viaggio tra la crisi d'identità della politica, lo svuotamento dei valori sostituiti dal marketing o dal posizionamento tattico, e il riflesso - di questa mediocrità - sia sul piano nazionale che nelle relazioni internazionali...

15 giugno - La settimana de La Porta di Vetro

Care amiche e cari amici,

 

l'edizione odierna della nostra newsletter parte dall’analisi delle profonde trasformazioni che stanno attraversando la politica italiana, dai posizionamenti (e riposizionamenti) dei leader e dalle imminenti riforme elettorali.

 

Partiamo, per la nostra analisi, dal panorama della destra italiana, oggi di fronte a un bivio strategico, che si consuma tutto sull'asse delle leadership personali. Come analizza accuratamente Antonio Nicolosi, il cammino di Futuro Nazionale pone Giorgia Meloni davanti a un dilemma cruciale: aggregare o, al contrario, isolare la figura divisiva del generale Roberto Vannacci?

La settimana de La Porta di Vetro

Care amiche e cari amici,

questo appuntamento con la nostra newsletter “di ponte”, alla vigilia delle celebrazioni della Festa della Repubblica, non può che cominciare proprio dagli 80 anni da quel voto che, come ha ricordato in queste ore il Presidente Mattarella, pose le basi per un patto civile, ispirato ai principi di libertà, uguaglianza e solidarietà, spinto da un’intensa sete di pace" 

Un patto civile del quale furono protagoniste, finalmente, anche le donne. Ma proprio per questo, oggi è doveroso partire dalla constatazione di Luisella Fassino, che ci ricorda come anche a distanza di 80 anni il divario tra uguaglianza giuridica e uguaglianza sostanziale continua a rappresentare una delle principali sfide delle società contemporanee.  

E tuttavia, mentre ci piacerebbe discutere di come la democrazia dovrebbe estendere diritti e partecipazione, i cittadini sempre più spesso si trovano stretti nella morsa di un sentimento opposto: l’insicurezza.

UN CORAGGIO DA LEONE

Cari amici,

 

l’altro luogo della Terra dove si rischiò una corruzione gravissima della convivenza umana, e che invece si risolse in un magnifico arricchimento dell’umanità nella sua avventura terrena, fu nella pianura del Sennaar, in Mesopotamia, quando quelli che vi si erano stabiliti, immigrati dall’Oriente, dissero: “facciamoci mattoni e cuociamoli al fuoco, servendoci del mattone come di pietra e del bitume come di malta, e costruiamoci una città e una torre la cui cima tocchi il cielo”. E man mano che la costruzione saliva, se un operaio cadeva dall’alto e moriva, nessuno se ne preoccupava, ma se si rompeva un mattone facendo ristagnare i lavori, tutti facevano un grande pianto per la perdita di ricchezza e si continuava a costruire con dolore. Allora il Signore scese a guardare la città e vide che questa non era una cosa buona, e confuse le lingue e sparse gli uomini su tutta la Terra, così che ne venne un grandissimo bene perché con le lingue si moltiplicarono le culture le tradizioni e le storie, e tutta la Terra fu colonizzata e abitata mostrando la sua varietà e magnificenza. E questo si chiamò Babele...

LETTERA DI ORTENSIO DA SPINETOLI A PAPA FRANCESCO

Valerio Gigante   Adista 9/2015                     
La lettera l’aveva scritta circa due anni fa. Ma non avendo ad oggi ricevuto alcuna risposta, ha pensato di renderla pubblica, per il tramite della nostra testata, con l’obiettivo di rilanciarne i contenuti presso l’opinione pubblica laica e cattolica, oggi in particolare sintonia con il clima di dialogo e pluralismo che sembra caratterizzare l’attuale fase ecclesiale. Lui è Ortensio Da Spinetoli, classe 1925, prete cappuccino dal 1949, uno dei “grandi vecchi” della teologia conciliare e progressista...